Il latte appena munto è detto “crudo” perché non viene trattato termicamente e conserva perfettamente tutte le caratteristiche nutrizionali tipiche del prodotto che quindi rimangono inalterate. Un simile latte possiamo trovarlo in alcuni distributori automatici che di anno in anno diventano sempre più numerosi nelle nostre città. Sono un tipico esempio di filiera corta (dal produttore al consumatore) e di prodotto locale.


Il latte crudo dei distributori automatici è molto delicato dal punto di vista del trasporto che deve essere fatto in condizioni di refrigerazione (è sufficiente una borsa frigo con le mattonelle) e nel più breve tempo possibile. 


Comprando questo latte vedrete, dopo un certo tempo (qualche ora) nel frigorifero, un’alterazione dovuta all’affioramento naturale del grasso. Questo fenomeno non lo noterete nel latte industriale che invece viene omogeneizzato (i globuli di grasso vengono trattati in modo da avere tutti la stessa dimensione).

Tuttavia, dopo un mescolamento, ritroverete il latte omogeneo.

Il latte crudo potrebbe essere più grasso del latte industriale che viene prima scremato a zero tramite centrifuga e addizionato successivamente con il titolo di grasso desiderato, e il contenuto in grasso varierà a seconda della stagione. 

Risulterà molto aromatico (il latte industriale invece viene degasato) e anche l’aroma risente di molte variabili dipendenti dalla gestione della stalla.

Contrariamente a quanto dicono in molti , è importante che il latte crudo sia fatto bollire prima del consumo. Infatti, nonostante esistano appositi regolamenti a tutela della salute del consumatore, non è facile garantire la salubrità di questo prodotto.


Purtroppo le variabili da considerare sono diverse e, per esperienza personale, posso tranquillamente scrivere che ogni volta che ho fatto delle analisi microbiologiche sul latte dei distributori non ho trovato risultati conformi alla normativa vigente.

Quindi, secondo me, è giusto comprare il latte crudo per sostenere i produttori locali, per rispettare l’ambiente, per godere di aromi non standardizzati … ma per la sicurezza di chi decide di berlo, è meglio bollirlo prima del consumo. 

Con la bollitura casalinga però dobbiamo essere consapevoli del fatto che si andranno a rovinare le componenti del latte come le proteine che risulteranno alterate, alcune vitamine che verranno distrutte e di conseguenza il sapore risulterà diverso.

A ognuno la sua scelta!

Laura Faedda

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