Secondo voi, chi decide cosa l’industria alimentare deve produrre?

Siamo noi che con le nostre scelte quotidiane comandiamo i grandi colossi industriali.

Pensate alla questione dell’olio di palma. Quanto tempo è passato dalle prime notizie che circolavano sui social alla rinuncia da parte delle più grandi industrie all’ingrediente che ha fatto la loro fortuna per anni?

Non importa quanto dannoso fosse in realtà o quale danno provocherà all’economia mondiale. È bastato pochissimo per far cambiare rotta definitivamente e adesso sono tutti “olio di palma free”.

Lo stanno togliendo tutti, non importa se al suo posto utilizzano oli vegetali dei quali sappiamo poco o nulla…lo hanno tolto e basta. Basta chiedere. Infondo, se non lo avessimo chiesto avrebbero continuato per decenni ma adesso si sono improvvisamente preoccupati per la nostra salute. Certo…

Ora è la volta dell’integrale. Ci stanno bombardando di biscotti, pane e pasta integrali e chi ne ha più ne metta.

Me ne sono accorta subito semplicemente andando al supermercato e prima ancora che iniziassero con la pubblicità in tv. Per trovare un cibo integrale dovevo girare e girare sino a scovare quei 30 cm di lineare dedicati magari alla pasta integrale. Alla fine mi sono stufata, ho comprato un robot, della buona farina e pane, pasta, pizza, torte e biscotti ho provato a farli da sola.

Tempo qualche mese e ho iniziato a notare spazi sempre più ampi dedicati ai cibi integrali ma continuo a comprarne pochi e sapete perchè?

Perchè trovarli davvero integrali è un’impresa non da poco.

Intanto l’integrale è meglio che sia biologico e su questo non si discute.

Poi, importantissimo, la farina o la semola integrali devono essere fatte con il chicco intero. Infatti, farina 00 e crusca non fanno assolutamente la farina integrale. Dov’è finito il germe di grano con tutte le sue preziosissime componenti? Magari è finito in qualche integratore che ci viene rivenduto a prezzi altissimi.

Le farine migliori sono quelle macinate a pietra naturale poichè il chicco non viene surriscaldato e i nutrienti vengono preservati.

Per non farci ingannare dobbiamo leggere l’etichetta perchè purtroppo per legge, allo stato attuale, se c’è un po’ di crusca si può classificare come integrale.

I cibi finti integrali, secondo alcuni studiosi, sono più dannosi di quelli raffinati. Il cruschello che viene utilizzato è un prodotto di scarto derivante dalla setacciatura della farina e viene macinato due volte. Quindi, a causa della presenza di farina raffinata, questo cibo finto integrale, fa innalzare la glicemia come i prodotti raffinati e inoltre, se contiene troppa crusca può ridurre l’assorbimento di calcio e ferro.

Non sottovalutiamo quindi il nostro potere quando andiamo a fare la spesa anche se si parla di un prodotto che costa poco. Semplicemente scegliere un prodotto o quello accanto, per l’industria fa moltissima differenza. Se per un mese tutti quanti smettessimo di comprare un determinato prodotto manderemo in crisi chi lo produce.

Ricordiamoci che siamo quello che mangiamo e che vale la pena di curare la nostra alimentazione spendendo al meglio i soldi che faticosamente guadagnamo.


Laura Faedda

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