Quest’anno Terra Madre Salone del Gusto di Torino ha cambiato location sparpagliandosi nella città! Io e Samantha non potevamo perdere l’occasione di gustare Torino in questa nuova veste e ci siamo precipitate.

Abbiamo goduto di una meravigliosa giornata di sole settembrino che ci ha accompagnate per le vie imbandite da infinite prelibatezze.

Con grande rammarico non siamo riuscite a vedere tutto o a seguire le conferenze che tanto ci hanno incuriosito quindi vi racconteremo cosa ci ha colpito di più.

Personalmente mi sono entusiasmata nello spazio della Coldiretti che ha fondato “l’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare”.


Tra gli obiettivi c’è quello di contrastare le adulterazioni alimentari diffondendo una cultura che valorizzi la produzione agricola nazionale a tutela dei consumatori.


Pensate che dall’inizio della crisi sono triplicate le frodi a tavola con un incremento record del valore di cibi e bevande sequestrati perché adulterati, contraffatti o falsificati. Questo crimine è particolarmente odioso perché fondato sull’inganno e colpisce specialmente a chi ha poca disponibilità economica.

Questi prodotti hanno tra i loro ingredienti materie prime di dubbia qualità, spesso sono surrogati, sottoprodotti e aromi artificiali usati ad arte per nascondere la bassa qualità degli alimenti. 

È preoccupante pensare che alcuni ingredienti vengano spacciati come italiani a causa dell’inserimento di attività criminali che approfittano della mancanza di un sistema trasparente di tracciabilità ed etichettatura degli alimenti.

Il gigantesco fenomeno dell’Italian Sounding (la strumentalizzazione e il richiamo di denominazioni geografiche, immagini, colori, e marchi che evocano l’Italia) erode l’immagine distintiva e di qualità dell’agricoltura italiana correndo il rischio di omologare i prodotti rendendo difficoltoso il riconoscimento del vero prodotto italiano.

Esempi di prodotti Italian Sounding sono presenti in tutti i continenti: formaggi, salumi, olii, vini, pasta, conserve e condimenti.


L’Italia ha il primato europeo per il numero di certificazioni alimentari con 271 Dop e Igp (più 4813 specialità tradizionali regionali). Nel settore dei vini l’Italia conta 332 Doc, 73 Docg e 118 Igt. Pensate che l’Italia ha anche il primato per il settore biologico essendo prima in Europa per numero di imprese e tra i primi Paesi al Mondo per superficie e tasso di crescita.

Cosa possiamo fare noi nel nostro piccolo quotidiano? Impariamo a leggere le etichette, a farci delle domande e a non pretendere di pagare un prezzo ridicolo per un prodotto di alta qualità. Anche se non siamo degli esperti del settore non ci vorrà tanto per capire che qualcosa non va quando vediamo due prodotti che sembrano uguali ma uno costa la metà dell’altro…

Comunque il viaggio al Salone del Gusto continuerà nei prossimi articoli.

Voi ci siete stati?

Laura Faedda

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