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Viola Mammola

E’ da poco iniziato l’autunno è già mi sono beccata il classico “mal di stagione”, mal di gola, raffreddore fotonico e tosse cavernicola. Era da parecchi anni che non mi riducevo in questo stato ma forse il mio corpo vuol lanciarmi qualche segnale, della serie, “ti vuoi fermare un attimo?” Grazie alla mia amica Monia mi sono avvicinata alla Metamedicina seconda la quale vi è una stretta correlazione tra sintomo e causa profonda, quindi credo di aver capito a cosa siano legati tutti questi acciacchi, ma questa è un’altra storia e se vi interessa l’argomento ne parleremo in un altro post.

Oggi invece vi voglio parlare di come ho curato uno ad uno i miei sintomi:

  • il mal di gola con la propoli (presto un post sulle proprietà del miele)
  • il raffreddore bevendo tisane di zenzero e miele e facendo suffumigi con 2-3 gocce di una miscela di oli essenziali di eucalyptus radiata, fragonia e ravintsara ( nome botanico: cinnamomum camphora) creata per me dalle mie amiche esperte in rimedi ayurvedici (parleremo anche di questo)
  • e la tosse bevendo un infuso di viola mammola.
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infuso di Viola Mammola

Dei magici poteri curativi dello zenzero già vi ha parlato Laura qui, io invece vi parlarerò della VIOLA MAMMOLA e delle sue proprietà.

Oltre ad essere un bellissimo fiore, primo campanello d’arrivo della Primavera, ha anche moltissime proprietà curative.

CARATTERISTICHE

Nome latino: Viola Odorata . Pianta perenne appartenente alla famiglia delle Violacee, con foglie a forma di cuore e fiori che sbocciano tra marzo e aprile molto profumati, costituiti da cinque petali ineguali di colore blu-viola portati da un lungo peduncolo. Si utilizzano soprattutto i fiori e le radici.

 

COMPOSIZIONE CHIMICA :acido salicilico, mucillagine, violina (alcaloide) antocianina (è un colorante blu),acido malico e salicilico.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE: influenza, tosse irritante, bronchiti, tracheiti, laringofaringiti, enterocoliti, , gastroenteriti, stati infiammatori delle vie urinarie, cistiti, prostatiti

TEMPO DI RACCOLTA:

Fiori: si raccolgono al momento della fioritura

Radice: in luglio-agosto

PROPRIETA’ CURATIVE:

Fiori: bechici, diaforetici, emollienti, fluidificanti, bronchiali, lassativi

Radice: espettorante ma a dosi elevate diventa vomitativa, catarri delle vie respiartorie, bronchite cronica, indigestioni, stasi fecali

DOSI E PREPARAZIONE:

Fiori

Infuso al 2-5 % , lasciar riposare 15- 20 minuti, bere 2-3 tazze al giorno. Con l’aggiunta di un cucchiaio di miele, calma la tosse e libera dal catarro

Infuso 1 % , uso esterno, impacchi per infiammazione degli occhi

Infuso al 2% sciacqui nelle stomatiti

Radici:

polvere: 1-4 gr in tisana edulcorata

decotto: 3-5% 1 tazza come purgante

La viola mammola quindi, oltre ad essere un  grazioso fiorellino con il quale possiamo fare deliziosi mazzolini per rallegrare e profumare la nostra casa,  ha innumerevoli pregi per la nostra salute, l’unico suo difetto è che in erboristeria la paghi a peso d’oro quindi amici, quando arriverà la Primavera, tutti pronti ad andare per prati a raccogliere le violette e a fare scorta per l’inverno 😉

Samantha Napoli

Fotografia: Samantha Napoli

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