Per collegarmi ai miei precedenti articoli sui problemi di intestino, vorrei illustrarvi i consigli alimentari del Prof. Berrino frutto del suo lavoro all’Istituto dei Tumori di Milano.

Si è scoperto che il riso integrale contiene sostanze antinfiammatorie e ha ottimi risultati se consumato sotto forma di crema.

Otteniamo la suddetta crema cuocendo una tazza di riso integrale con sette o otto tazze di acqua salata. Cuocete per due o tre ore a fuoco basso poi passate al setaccio per togliere le fibre. Se però andate di fretta potete utilizzare la farina di riso integrale macinata fresca e poi tostata con cui si può realizzare una crema in un quarto d’ora che va comunque passata al setaccio con maglie molto fini.

L’ingrediente chiave per questa preparazione è la radice di kuzu. Il suo amido inspessisce la crema di riso e contrasta l’aumentata permeabilità intestinale. Si deve sciogliere un cucchiaino di questo ingrediente in poca acqua fredda, poi si aggiunge alla crema e si fa bollire per qualche minuto.

Polvere di radice di kuzu Fonte: http://pin.it/Z_WzX54

La crema di riso si può abbinare a creme di verdure.

Si possono passare in padella le cipolle con olio extravergine di oliva o di sesamo oppure carota, zucca, lenticchie rosse o, con attenzione, broccoli o cavolfiori cotti al vapore e poi si uniscono alla crema di riso.

Le verdure però dovrebbero essere testate con cautela perché ognuno reagisce a modo suo.

Si può provare anche il porridge di fiocchi d’avena, la polenta di grano saraceno e specialmente la crema di orzo germogliato.

Queste creme è bene che siano masticate a lungo per prevenire gonfiori intestinali perchè ricordiamoci che la digestione inizia in bocca.

Il Prof. Berrino aggiunge che si possono introdurre ingredienti come il tofu, il miglio e la quinoa.

Come condimento è consigliata la curcuma per il suo potere antinfiammatorio ma senza esagerare con le quantità.

Tra i legumi è meglio preferire le lenticchie rosse decorticate e comunque tutti vanno passati al setaccio.

In caso di stitichezza si può preparare una bevanda a base di agar agar. Si scioglie un cucchiaino in una tazza di succo di mela senza zucchero, si porta ad ebollizione per un paio di minuti,si spegne il fuoco e si beve tiepido, prima che diventi una gelatina. Si deve consumare tutte le sere per una settimana.

Inoltre, all’Istituto dei Tumori di Milano, hanno ottenuto ottimi risultati somministrando

la ZUPPA DI MISO 

Zuppa di miso Fonte: http://pin.it/z4V4TGg

a pazienti con l’intestino particolarmente compromesso da chemioterapia e radioterapia. Il miso è una pasta di soia fermentata. Si prepara stemperando un mezzo cucchiaino di miso in un po’ d’acqua tiepida e poi si aggiunge a fine cottura ad un brodo vegetale senza sale e si spegne il fuoco. Questa preparazione è molto digeribile grazie alla fermentazione. Si può inoltre aggiungere qualche centimetro di alga Wakame  che ha proprietà lenitive per la mucosa intestinale.

 

Alga Wakame Fonte: http://pin.it/877qzzH

Il Prof. Berrino e la sua squadra consigliano di seguire questa dieta per qualche settimana per apprezzarne i benefici.

Cosa ve ne pare? Vale la pena di provare vero?

Laura Faedda

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