Se vi dico Candida, cosa vi viene in mente? Un paesaggio innevato, un lenzuolo di lino steso al sole o un batuffolo di cotone? A volte l’apparenza inganna, alcune persone o cose hanno un nome angelico e un aspetto belloccio ma dietro di sé cosa nascondono?

Quando parlo di Candida, o meglio di candidosi,  intendo quella fastidiosa infezione vaginale che tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo contratto.

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Ife di Candida Albicans in striscio vaginale

Le infezioni vaginali da funghi sono sostenute nell’80% dei casi proprio da Candida albicans, molto più raramente dalla Torulopsis glabrata o da altri miceti. Candida albicans è un fungo saprofita normalmente presente nel tratto gastrointestinale, nel cavo orale, nella pelle e nella vagina e si moltiplica per sporulazione. Le spore formano dei pseudomiceli ossia, non vi è una continuità citoplsmatica tra il tronco principale e le diramazioni. Negli strisci vaginali la Candida è piuttosto carina da vedere al microscopio, gli pseudomiceli sembrano canne di bambù mentre le spore  hanno l’aspetto di un’ “impronta di scarpa”.

spore di Candida Albicans in striscio vaginale

Le infezioni da Candida si associano molto spesso ad una flora di Doederlein pura, la flora “buona” che ha la funzione di mantenere un pH acido, attorno ai 4-4,5 e di svolgere una funzione di difesa contro microrganismi patogeni. I lattobacilli, nella seconda metà del ciclo, aggrediscono le cellule pavimentose di tipo intermedio il cui citoplasma contiene glicogeno e lo trasformano in acido lattico.

Quando si ha uno sbilanciamento del pH che causa un accesso di acidità, la Candida prende il sopravvento. Le cause possono essere le più svariate, dal calo immunitario, allo stress, all’assunzione di antibiotici, ad un’alimentazione sbagliata.  Anche gli indumenti troppo stretti e di tessuto sintetico o il caldo umido  e quindi il contatto con indumenti bagnati specie durante l’estate possono favorire la Candida.

Per proliferare questo micete ha bisogno di zucchero come glucosio, fruttosio e lattosio quindi è fondamentale evitare latte e derivati, cibi contenenti zuccheri o lieviti. Sono sconsigliate quindi tutte le bevande zuccherine gassate, bevande alcoliche, la birra, i prodotti lievitati come pizza, pane e focaccia, funghi, carni e pesci stagionati, insaccati, formaggi a pasta dura, pasta e farinacei raffinati, thè e caffè.

La Candida può essere trasmessa per via sessuale o con l’uso condiviso di asciugamani o di biancheria intima quindi in caso di infezione è necessaria la cura di entrambi i partner per evitare reinfezioni per il cosiddetto effetto “ping pong”. Un ulteriore accorgimento potrebbe essere quello di stirare con vapore al elevate temperature la biancheria intima che permette la distruzione  delle spore che possono rimanere intrappolate nei tessuti.

In genere la Candida viene curata con l’applicazione locale di ovuli o creme antimicotiche o, in caso di recidive, con l’assunzione per bocca di terapie antimicotiche.

Un rimedio molto semplice che posso suggerirvi è quello di fare lavaggi con acqua e bicarbonato di sodio (alza il pH della mucosa vaginale) ai primi sintomi di fastidio o prurito.

Tra i rimedi naturali molto efficaci sono il Tea tree oil e l’olio di Neem entrambi con azione antifungina (oltre che antivirale e antibatterica).

Potete comunque prevenire l’insorgenza di un’infezione da Candida, specialmente dopo aver assunto antibiotici, grazie all’uso di integratori di fermenti batterici che favoriscono l’equilibrio della flora batterica endogena.

Se avete qualche altro suggerimento per combattere questo fastidioso nemico con qualche rimedio naturale, fateci sapere!

Samantha Napoli

Fotografia: Samantha Napoli , do not copy or use without permission

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