Da quando è iniziata la guerra all’olio di palma, i consumatori si sono accorti del loro potere sulle industrie. Finalmente direi! 

Tantissime aziende hanno rinunciato all’ingrediente che per anni aveva permesso loro di guadagnare tantissimi soldi e che si erano guardate bene dal palesarlo nel bene e nel male.

Adesso tutti sbandierano il fatto che nei loro prodotti non ci sia più traccia di questo ormai famosissimo olio di palma. Ovviamente è stato sostituito con altri tipi di olio che, in molti casi è davvero di dubbia origine. Non credo infatti che sia stato sostituito con olio biologico spremuto a freddo quindi non saprei proprio dire cosa ci abbiamo guadagnato alla fine dei conti.

Il grande colosso Ferrero non ci sta e va per la sua strada perché forte del consenso popolare se ne infischia di tutta la polemica. Secondo me non ha torto. Sino a che non caleranno le vendite dei loro prodotti, perché cambiare strada rimettendoci un sacco di soldi? È molto più conveniente spendere soldi con la pubblicità delle loro scelte, giuste o sbagliate che siano.

Fonte: http://pin.it/UG9q7Zv

Io non firmo la petizione per chiedere alla Ferrero di sostituire l’olio di palma. Per me ogni imprenditore deve fare le scelte che ritiene giuste e io non ho bisogno della Ferrero per vivere.

Per me la Ferrero rappresenta uno sfizio che di tanto in tanto posso anche concedermi consapevole che non è una gioia per la mia salute ma anche che non può uccidermi se, appunto, rappresenta una eccezione alla regola.

Quindi, se volete che veramente la Ferrero tolga questo benedetto o maledetto olio di palma, smettete di comprare i suoi prodotti invece che sprecare energie nell’organizzare petizioni. 

Se tanti smettessero di comprare i prodotti della Ferrero, sono convinta che nel giro di pochi mesi sarebbero costretti a cambiare strada anche loro.

Mi è stato detto di pensare ai bambini…come farebbero senza Ferrero? Oddio che tristezza pensare a questi piccoli esseri drogati dall’industria.

Ormai sappiamo che i bambini sono letteralmente drogati dallo zucchero e dai cibi spazzatura. È impressionante quanto ne siano dipendenti e la colpa non è certo la loro. Dietro la frase “eh ma adesso funziona così, vedono gli altri e …”. Beh, io non sono mamma e non posso capire. Mi concedo il lusso di non capire. Dico solo che per uno sgarro ogni tanto non muore nessuno ma non può e non deve diventare una regola. 

Quindi della petizione per la Ferrero me ne infischio e vado per la mia strada augurando a tutti tanta felictà con o senza Ferrero!

Laura Faedda

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