Come faccio a conciliare uno stile di vita sano con il poco tempo che riesco a dedicare alla cucina ogni giorno?

Non so voi ma io ho mille interessi e faccio fatica a farmi bastare 24 ore.

Foto: http://pin.it/P_myAwo

Samantha mi chiama “uragano” perché mentre faccio una cosa ho già in mente di farne un’altra. Per realizzare tutti i miei progetti ho bisogno di coinvolgere continuamente anche altre persone che più che altro vengono travolte dal mio entusiasmo e quando si rendono conto non si possono più tirare indietro. 

Quindi, tra lavoro, lezioni di tango, blog, amici, libri, il corso di salvataggio con il cane e altre otto milioni di cose faccio così…

Siccome pranzo a lavoro, cucino una sola volta al giorno. Faccio la cena abbondante e il giorno dopo, a pranzo, mangio gli avanzi.

Ho investito in un fantastico robot che mi aiuta moltissimo a fare cose che altrimenti non farei e che cucina per me facendomi risparmiare tempo prezioso.

Forse vi deluderò ma faccio abbondante uso del microonde, della pentola a pressione e di verdure surgelate. Spero che possiate perdonarmi, ma se sono salvacena…

Una volta a settimana compro tanta frutta e verdura BIO da una persona di fiducia che si chiama Iole (il suo orto sarà la prossima meta per un reportage con Samantha). Dedico qualche ora a pulire, lavare, tagliare e congelare tutte le verdure. In questa fase il mio robot ha un ruolo da protagonista assoluto…organizzo in sacchetti dei fantastici minestroni pronti all’uso.

Il minestrone di verdure con aggiunta di legumi (lenticchie se ho fretta) viene benissimo anche in pentola a pressione in 15 minuti. Dipende da quanto tempo ho. Lo mangio anche due volte alla settimana.

Il mio salvacena preferito è la parmigiana di melanzane rivisitata in chiave di chi non ha per nulla tempo e decide all’ultimo cosa mangiare. Io la faccio così:

prendo le melanzane grigliate surgelate, la mia polpa di pomodoro preferita, il fior di latte, il basilico (fresco o surgelato), olio EVO, sale rosa dell’Himalaya e l’immancabile Parmigiano grattugiato…faccio gli strati con le melanzane direttamente surgelate e metto il resto tutto a crudo e poi metto 15-20 minuti in microonde alla massima potenza o comunque quanto basta per raggiungere la giusta consistenza. Vi garantisco che in mezz’ora (compresa la preparazione) il piatto è servito. Essendo leggera è adatta anche per il pranzo a lavoro del giorno dopo. Il risultato finale dipende dalla qualità degli ingredienti e dalle quantità degli stessi.

Il risotto è un’altro piatto fantastico che si può fare con metodi alternativi che non obbligano a stare a mescolare tutto il tempo. Io uso spesso il robot ma se non lo avete potete usare la pentola a pressione o il microonde. Per tutti i metodi considerate il doppio in volume del brodo rispetto al riso da mettere tutto insieme. Un trucco per recuperare un ottimo brodo è quello di fare il minestrone abbastanza brodoso così non si dovrà fare appositamente. Sempre meglio che utilizzare i dadi in commercio.

Abitando in Liguria mi sento in dovere di mangiare il pesto almeno una volta alla settimana, non sia mai che passi un controllo…però lo compro già pronto della mia marca preferita e lo uso su pasta integrale lunga o corta che sia.

La pizza (ovviamente integrale) la riservo per quando non devo lavorare il giorno dopo perché non avanza mai 😉 Se posso la faccio io mescolando tre tipi di farina oppure la compro surgelata (ne ho trovata una davvero buona). 

Altro salvacena interessante sono le piadine integrali che spalmo con una crema di fagioli cannellini (fagioli lessati in scatola con olio EVO, sale e pepe nero frullati) e verdure grigliate (zucchine, melanzane e peperoni) rigorosamente surgelate.

Un’altro strumento interessante è la vaporiera che non rovina i cibi, si può programmare e non bisogna stare a girare o controllare continuamente il cibo e tiene anche in caldo le pietanze. Fantastica!

Voi invece come organizzate i vostri salvacena? 

Laura Faedda

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