Chi da tempo è abituato ad alimentare a crudo il proprio cane non ha bisogno di calcoli complicati perché ci si basa su delle semplici percentuali. 

Prendiamo per esempio un cane adulto femmina di 6 anni che pesa 30 kg (perfetto peso forma) con uno stile di vita mediamente attivo e che vive in casa, castrata.

Se volessimo utilizzare il metodo delle percentuali dovremmo considerare un valore da 2 a 4% sul peso del cane (in questo caso 600-1200 gr) che corrisponderebbe al totale del peso degli alimenti per un giorno (peso netto della ciotola). 

Per iniziare possiamo provare un valore medio (ad esempio 3%). L’importante è pesare settimanalmente il cane per osservare eventuali incrementi o decrementi di peso in modo da correggere il tiro aumentando o dimunuendo la quantità di cibo. Fare le variazioni aggiustando di 50-100 gr per volta.

Secondo me questo è in assoluto il metodo migliore specialmente quando si utilizzano alimenti dei quali non si conoscono esattamente i valori nutrizionali.

Fonte: http://pin.it/SXLMhs2

Se invece somministriamo al cane alimenti ad uso umano cucinati o crudi oppure alimenti industriali secchi o umidi possiamo utilizzare una formula per calcolare l’energia metabolizzabile perché conosciamo il valore nutrizionale degli alimenti e possiamo facilmente calcolare la razione utile a coprire il fabbisogno del cane.

Mi sono lasciata sfuggire “facilmente” perché la formula non è certo difficile ma utilizza molti coefficienti. Bisogna inoltre conoscere la digeribilità ecc.
Pensate di non poter fare proprio a meno di formula e coefficienti? Farò un post dedicato.

Intanto vi anticipo la famigerata formula per calcolare l’energia metabolizzabile necessaria a coprire i fabbisogni energetici del nostro cane.

EM = (P.V.0,75x K) x Kc x K1 x K2 x k3 x K4

Siete pronti?
Laura Faedda

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