Il nostro corpo ci parla, ogni sintomo è un messaggio e tutto ciò che reprimiamo finisce per tornare a galla con un’esplosione.  Per circa un mese ho avuto un problema alla pianta dei piedi, un dolore che si irradiava dal tallone verso le ultime due dita, un tormento che non passava neppure con una bella dormita di otto ore anzi, appena appoggiavo i piedi per terra al mattino, il dolore si faceva sentire più puntuale della mia sveglia!

C’era chi mi diceva che potesse essere fascite plantare, chi una spina calcaneare, comunque sia per una decina di giorni ho dovuto rinunciare alle mie scarpe preferite (io adoro le ballerine e le all stars)  fino a quando mi sono decisa ad andare dal podologo che ha fatto diagnosi di entesopatia plantare e mi ha confezionato un bel paio di plantari che mi dovrebbero “raddrizzare” il tallone valgo (addio tacchi a spillo!!).

In realtà credo che il mio dolore ai piedi derivi più che da una camminata sbagliata da qualcosa di più profondo ed inconscio che va ben oltre dall’essere curato con la medicina tradizionale ( ho avuto anche qualche suggerimento interessante da Eliysa sulla Riflessologia plantare, argomento davvero molto affascinate che approfondirò sicuramente, quindi vi consiglio di andare a leggere il suo blog).

Per quel che riguarda la  Metamedicina, invece, il dolore ai piedi è collegato con l’impressione di non andare avanti, di rimanere “sul posto”, di sentirci bloccati in ciò che desideriamo fare! Confermo che nel mio caso specifico hanno ragione sia la Riflessologia che la Metamedicina!

Ora va decisamente meglio, ma una decina di giorni fa, l’unica cosa che mi faceva sentire meglio era un bel massaggio (fatto con movimenti circolari sotto la pianta del piede come mi ha consigliato Eliysa). In montagna avevo comprato un olio per massaggi all’arnica bio ma ad essere sincera non mi sento di consigliarlo perchè si asciuga rapidamente e fare un massaggio diventa impossibile, quindi sono andata a recuperare dallo stipetto del bagno la crema arnica e lavanda che avevo fatto un paio di settimane prima, ottima per i dolori articolari ed è sempre una garanzia! Per farla ho usato come olio l’oleolito di Arnica conosciuta per le sue proprietà antireumatiche, antiflogistiche, antitraumatiche e antinfiammatorie grazie all’elenalina ed alla diidroelenalina e gocce di olio essenziale di lavanda.

Ma che cosa sono gli oli a base di erbe meglio conosciuti come OLEOLITI? Sono preparati oleosi adatti ad essere usati per fare massaggi ma anche come ingredienti per creme o unguenti. Generalmente si usano oli molto ricchi di vitamine come olio di semi di lino , olio di girasole o l’olio di germe di grano.

http://aforismiemusica.altervista.org/

Sono molto semplici da preparare: si mette la droga nell’olio in un rapporto di 1:5 in un contenitore e si lascia macerare per 4-6  settimane in un luogo fresco e scuro, poi lo si filtra e lo si usa frizionando la zona “malata”.

In genere si usano piante secche per il problema dell’acqua contenuta in quelle fresche che causa problemi di conservazione anche se l’arnica, ad esempio, andrebbe usata fresca (io però l’ho usata secca).

Oltre agli oli vegetali che già vi ho detto, si possono usare:

olio di oliva

olio di mandorle dolci

olio di sesamo

Quello che vi ho descritto è il metodo più semplice e pratico, la macerazione a freddo, ma si può fare anche la macerazione con esposizione al sole oppure quella a caldo a bagno maria.

Sarà merito dei massaggi o sarà l’ennesima dimostrazione dell’efficacia di un preparato vegetale, però il male ai piedi è quasi completamente sparito quindi sapete ora cosa faccio?vado a farmi un bel massaggino 😉

A presto

Samantha

 

 

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