Se penso quante sono le persone che conosco che soffrono di cistiti recidivanti mi sembra impossibile. Son tutte donne e non se la passano per niente bene.Non è questa la sede per fare un trattato di urologia naturalmente ma vorrei solo parteciparvi di uno studio fatto dai ricercatori della McGill University perché la mia passione per la microbiologia mi impone di non stancarmi mai di parlare di super batteri, di antibiotici e di antibioticoresistenza

Fonte: http://pin.it/gA8s8mf

Inoltre i risultati di questo studio hanno a che fare con l’alimentazione che è l’argomento principale di questo blog e per questo ho deciso di parlare di cistite andando a toccare solo questo aspetto.

I ricercatori sopra citati hanno scoperto che il batterio E. coli, responsabile delle infezioni alla vescica in realtà deriva dal contenuto intestinale e, indovinate un po’, come arriva nell’intestino? Dal pollo! I ricercatori lo hanno trovato negli impianti di macellazione e poi nella carne al dettaglio e poi ancora nell’urina delle donne infette.

A questo punto siamo proprio davanti ad un caso di zoonosi cioè di una malattia trasmessa dagli animali all’uomo. La cosa davvero tragica in tutta questa storia è che molti di questi ceppi di E. coli sono resistenti ad alcuni dei più potenti antibiotici.

Le brutte notizie però non sono ancora finite.

Pensate che non mangiare il pollo possa mettervi al riparo? Mi dispiace ma non è così perché il rischio arriva anche dal maneggiare il pollo e per quanto possiamo essere diventati bravi a cancellare tutte le tracce guardando decine di puntate di CSI, non abbiamo scampo. Vi ricordate il mio post sulle contaminazioni crociate? Ecco, si sta trattando proprio di questo.

Pulendo molto bene riusciremo solamente a diminuire il livello di carica batterica ma non ad eliminare ogni singola cellula.

Come si è dimostrato in un altro studio, una volta che il batterio E.coli è riuscito a colonizzare l’intestino, la flora intestinale è riuscita a prevalere e in 10 giorni si sono ripristinate le condizioni iniziali.

Diciamo che quindi per star tranquilli si potrebbe entrare in contatto con il famoso pollo ogni 10 giorni.

Un altro superbatterio è il Clostridium difficile considerato una delle minacce batteriologiche più gravi degli ultimi anni che causa la colite pseudomembranosa che si traduce in diarrea e crampi addominali che causa numerosi morti ogni anno.

Una delle fonti di infezione è anche in questo caso la carne.

Pensate che da un’indagine americana si è scoperto che il 42 % delle carni confezionate conteneva questo superbatterio.

Ma cosa succede quando il Clostridium difficile raggiunge il nostro intestino? Potrebbe anche non succedere nulla se abbiamo una flora intestinale capace di prendere il sopravvento oppure il problema potrebbe essere rimandato. Il superbatterio potrebbe aspettare silenzioso nell’intestino una condizione per lui più favorevole come un bel trattamento antibiotico che spazzerebbe via velocemente tutta la flora intestinale buona ma non lui che, essendo super, riesce a resistere, a moltiplicarsi indisturbato e causando infiammazioni intestinali e malattie con un alto tasso di mortalità.

Non penserete certo di distruggerlo con la cottura della carne vero? Non dimenticate che, essendo super, resiste benissimo alle cotture più audaci e poi, il problema delle contaminazioni crociate rimane anche in questo caso perché è capace di resistere a potenti detergenti.

Visto che stiamo proprio facendo i nomi…non dimentichiamoci lo Staphylococcus aureus che resiste alla meticillina…

Ma come hanno fatto questi famosi superbatteri a diventare resistenti agli antibiotici?

La risposta la troverete continuando a seguirmi.

Laura Faedda

In caso voleste approfondire:

LintonAH,HoweK,BennettPM,RichmondMH,WhitesideEJ.Thecolonizationofthehu-

man gut by antibiotic resistant Escherichia coli from chickens. J Appl Bacteriol. 1977;43(3):

465–9

CoganTA,Bloom eldSF,HumphreyTJ.Thee ectivenessofhygieneproceduresforpreven-

tion of cross-contamination from chicken carcases in the domestic kitchen. Lett Appl Microbiol.

1999;29(5):354–8.

 Bergeron CR, Prussing C, Boerlin P, et al. Chicken as reservoir for extraintestinal pathogenic

Escherichia coli in humans, Canada. Emerging Infect Dis. 2012;18(3):415–21. (Link: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3309577/

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