Se vi dico antiossidante cosa vi viene in mente? Forse la vitamina C che è un noto antiossidante naturale, vero? Ma sapete che in natura abbonda un antiossidante naturale ancora più potente?

Ebbene si e lo conosciamo proprio tutti, lo usiamo in cucina, è presente in quasi tutti i nostri giardini e si dà il caso che sia fortemente legato al mio nome.

Ormai avrete capito che mi riferisco all’alloro!

Fonte: http://pin.it/5oe2oHm

Sono stati isolati più di 80 composti attivi nell’alloro ma gli antiossidanti preziosi sono il cineolo (olio volatile presente anche nell’eucalipto con potere antisettico) e i sesquiterpeni.

Pensate che queste sostanze potrebbero essere molto efficaci per combattere il diabete di tipo 2 che determina un eccesso di zuccheri nel sangue.

I ricercatori ipotizzano che i composti bioattivi dell’alloro potrebbero migliorare:

  •  la sensibilità insulinica (la capacità dell’ormone insulina di convogliare il glucosio dal torrente ematico alle cellule)
  • la captazione del glucosio (la capacità delle cellule di rispondere all’insulina al suo arrivo)
  • lo stato antiossidante (una minore ossidazione si traduce in un migliore controllo del glucosio)
  • la risposta infiammatoria
  • lo scarico del glucosio (la velocità con cui il glucosio viene assorbito, quindi un assorbimento più lento determina un maggiore equilibrio della glicemia).

Ma le proprietà dell’alloro non sono solo queste perché dagli studi scientifici è risultato che:

  • Il partenolide contenuto nell’alloro ha rallentato la comparsa e la crescita di tumori in topi affetti da cancro alla mammella, alla cervice e ha inibito la leucemia.
  • Tratta i sintomi dell’artrite alleviando dolore e gonfiore poiché possiede proprietà antinfiammatorie (contiene eugenolo) equiparabili ai farmaci analgesici e antinfiammatori non stereoidei
  • Previene le ulcere nei ratti e favorisce la digestione (mai provato un infuso di buccia di limone e foglie di alloro dopo un pasto importante?)
  • Combatte i batteri (contiene acido laurico) specialmente Escherichia coli, Salmonella e Listeria
  • Può rallentare e uccidere il virus della SARS
  • Accellera la rimarginazione delle ferite
  • Repelle le zanzare. Il suo olio essenziale è efficace per almeno un paio d’ore.
  • Favorisce l’espulsione dei gas intestinali (prezioso nelle zuppe con legumi)
  • Stimola la sudorazione durante i disturbi da raffreddamento
  • Stimola le facoltà intellettive (vabbè non facciamoci troppe illusioni)

Per beneficiare di tutti i vantaggi sopra elencati bisogna assicurarsi di avere a che fare con il Laurus nobilis e non con piante che gli assomigliano.

Fonte: http://pin.it/DgbITke

In cucina una o due foglie di alloro sono sufficienti per aromatizzare una pietanza per l’intera famiglia. È meglio aggiungerlo all’ inizio della preparazione affinché i suoi oli vengano rilasciati durante la cottura.

È importante però rimuoverlo a fine cottura per non correre il rischio di ingerirlo dal momento che le sue foglie appuntite possono provocare danni al tratto digerente.

Solitamente si utilizza secco perché il suo sapore risulta più intenso e meno amaro.

Ecco qualche suggerimento di utilizzo oltre che in cucina…

Digestione difficile: bere una tazza di infuso di alloro o in alternativa preparare un infuso con 4 grammi di foglie di alloro e 8 grammi di scorze di arancio, lasciare in infusione in 200 ml di acqua per 10 minuti e poi filtrare. Bere dopo i pasti.

Dolori reumatici: preparare un oleolito con 3 cucchiai di frutti in mezzo litro di olio di oliva. Lasciar riposare per un mese esponendo il recipiente alla luce del sole durante il giorno. Usare il preparato per massaggiare le zone doloranti.

Migliorare la memoria: porre una goccia di olio essenziale in un fazzoletto e annusare all’occorrenza. Nel mio caso non basterà di sicuro…

Sudorazione eccessiva: fare impacchi con il decotto o pediluvi.

Per tutti questi motivi direi che conviene tenere una pianta di alloro in giardino o in terrazzo. Oltretutto è una splendida pianta decorativa simbolo di rifiuto e inaccessibilità, pianta sacra al Dio Apollo (vi ricordate che Dafne fu trasformata in una pianta di alloro proprio per sfuggire ad Apollo?) nonché simbolo di sapienza e gloria. Ecco perché i laureati venivano cinti di una corona di alloro!

Spero di avervi incuriositi con le potenzialità di questa incredibile pianta dalla quale deriva il mio nome nella sua versione latina ovvero “Laura” che ho deciso di replicare nella sua versione greca per la mia Amstaff che si chiama appunto “Dafne”. Entrambi i nomi, infatti, hanno lo stesso significato: cinta d’alloro.

Laura Faedda

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