Continua il nostro viaggio nel mondo del caffè dopo il mio primo post che potete trovare qui.

È importante considerare che ogni chicco di caffè si porta dietro la sua storia perché le sue caratteristiche sensoriali, oltre che dalla specie, dipenderanno dal suo paese di origine, dal tipo di terreno, di raccolto e di selezione, dal clima ed è chiaro che il tutto può variare da stagione a stagione. Inoltre ogni piantagione ha le sue caratteristiche e alcuni torrefattori infatti hanno scelto e possiedono una o più piantagioni per assicurarsi una certa costanza.

Fonte: http://pin.it/bDHP0Gc

L’arte di un torrefattore consiste nel saper creare delle miscele personalizzate di caffè monorigine in modo da creare un caffè in tazza dal gusto equilibrato. Ma il caffè si può gustare anche non miscelato, si può scegliere cioè semplicemente un monorigine. Personalmente ho iniziato ad assaggiare tanti monorigine sino a capire i miei preferiti. Ho scoperto una piccola torrefazione che mi offre la possibilità di assaggiare ogni volta un caffè diverso e sempre di ottima qualità ed è proprio questo piccolo posto speciale che mi ha spinto a scrivere di caffè.

Il proprietario è una persona molto appassionata che lavora con una grande attenzione per la qualità a partire dalla scelta del chicco e a finire con il servire il caffè. Una volta scelto il caffè da provare (ogni caffè ha il suo prezzo che va da poco più di 1 euro sino ad arrivare anche a 4 euro) è interessante notare due particolari.

I chicchi vengono macinati al momento con un grado di macinatura adeguato e la polvere che ne deriva viene pressata in maniera UNIFORME con un attrezzo simile ad un batticarne all’interno del gruppo di erogazione. È importante che il gruppo di erogazione sia perfettamente pulito prima di ogni erogazione con un pennello in modo da eliminare completamente i residui della precedente infusione. Un filtro sporco rovinerebbe il caffè con uno sgradevole gusto di bruciato. Quante volte avete visto fare queste due importanti operazioni? Io ho sempre visto pressare il caffè al contrario cioè facendo pressione con il gruppo dal basso verso l’alto contro un’apposita superficie ma non è la stessa cosa perché la pressione non sarebbe uniforme e dipenderebbe dall’operatore. Poi ho visto sbattere il gruppo di erogazione per eliminare il caffè esausto ma non ho mai visto pulirlo con attenzione con un pennello. Quando ho assaggiato un caffè fatto davvero bene ho notato subito la mancanza di quel sapore di bruciato che resta in bocca per molto tempo.

Fonte: http://pin.it/EHt4Amz

Ma facciamo un passo indietro…per aiutarci nella scelta del caffè da gustare consideriamo le nostre inclinazioni sapendo che l’Arabica è molto profumato, acido ed equilibrato. Il Robusta invece è amaro e ricorda il cioccolato fondente.

Una volta scelta la specie possiamo considerare l’origine tra Americhe, Africa e Asia e qui sarà possibile sbizzarrirsi tra le numerose varietà più o meno pregiate dovute alle loro specifiche caratteristiche.

Per valutare il caffè iniziamo ad apprezzare visivamente la crema che dev’essere bella compatta e spessa da 3 a 5 mm e di un bel color nocciola chiaro brillante se si tratta di Arabica e più scura se si tratta di una miscela di Arabica e Robusta. Più la crema resterà formata nel tempo e più sarà alta la qualità del caffè.

Con l’olfatto possiamo godere di meravigliosi profumi come quello di mandorle, fiori, agrumi, frutta ecc

Per assaporare appieno un buon caffè è necessario non zuccherarlo. Tranquilli, dopo il primo sorso il sapore amaro inizierà a diminuire facendovi scoprire tutte le sue note aromatiche e la persistenza. Al palato avvertiremo il corpo del caffè, ricco e grasso quando si tratta di una miscela di Arabica e Robusta e invece più delicato quando si tratta di sola Arabica che è caratterizzato dall’essere acido. Il Robusta oltre che essere più amaro è anche più ricco di caffeina.

Dopo aver consumato il caffè bisogna valutarlo anche per la sua persistenza di tutta quella complessità di aromi che lo caratterizzano.

Fonte: http://pin.it/5u0gV4p

Vi è venuta voglia di un buon caffè? Va bene vi lascio liberi di andare ma il viaggio attorno al caffè non è ancora finito perché dobbiamo ancora scoprire come conservare il caffè in casa, in quanti modi possiamo berlo, quali benefici apporta ecc

A presto e buona pausa caffè a tutti!

Laura Faedda

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