Dopo avermi seguito nei miei due post precedenti e aver scoperto come scegliere e come degustare un buon caffè , eccoci arrivati alla penultima tappa del nostro viaggio nel mondo del caffè. Se la nostra passione va oltre il nostro bar preferito e ci siamo attrezzati per farci un buon caffè anche a casa è importante sapere come conservare il nostro caffè preferito. Se vogliamo fare le cose davvero bene dobbiamo comprare una macchina che macina i chicchi al momento, un piccolo investimento che ci permetterà di ottenere il massimo possibile in casa.

Sapete che il costo del caffè in grani è molto più basso di quello macinato o in cialde o in capsule? La sua qualità invece è la più alta perché possiamo vedere meglio la materia prima e possiamo scegliere quello della nostra torrefazione preferita secondo i criteri che abbiamo imparato a considerare in questo mini viaggio.

Una volta individuata la nostra torrefazione ideale ricordiamoci di non farci prendere da un entusiasmo eccessivo comprando una grossa quantità di caffè. Sarebbe ideale comprarne 250 grammi per volta, massimo mezzo chilo.

Fonte: http://pin.it/ijbKZ6u

Una volta aperta la confezione originale meglio sistemare i chicchi di caffè in un barattolo di latta con chiusura ermetica il più velocemente possibile. Il barattolo andrebbe poi riposto in un luogo fresco. Ricordate che ogni volta che svuoterete il barattolo è importante pulirlo con un panno asciutto per rimuovere la parte grassa che tende ad irrancidire conferendo sapori anomali al caffè.

Nel barattolo considerate che dovreste conservare i chicchi di caffè da consumare in una settimana circa. Se però non vi siete saputi trattenere e ne avete comprato tanto procedete nel seguente modo.

Aprite la confezione e riponete nel barattolo di latta la quantità che prevedete di consumare nel giro di una settimana poi sigillate con del nastro adesivo la confezione originale lasciando un certo spazio per permettere ai chicchi di muoversi agevolmente nello spazio rimasto. Se la confezione è dotata di valvola abbiate cura di non coprirla con il nastro adesivo. Riponete la confezione all’interno di un sacchetto per il sottovuoto più grande e sigillate a caldo senza togliere l’aria. Potreste a questo punto mettere la confezione in frigorifero avendo cura però di portare i chicchi a temperatura ambiente prima di essere macinati. In questo modo potreste conservarlo sino a due mesi.

Non ci resta ora che scegliere come consumarlo. Se consideriamo le abitudini di tutto il mondo non so con precisione quanti tipi di caffè esistano quindi mi limiterò a dirvi quali sono le mie preparazioni preferite.

A parte il classico espresso adatto in tutte le occasioni, adoro il caffè americano da sorseggiare lentamente nella stagione fredda ma in estate non resisto al caffè shakerato

Direttamente da casa mia…il caffè shakerato!

o a quello infuso a freddo che, per me, è una scoperta recente e, se non lo conoscete, vi consiglio vivamente di provare.

Pensate che per un’infusione a freddo sono necessarie almeno 6-8 ore! Il risultato è un gusto meno amaro e poco acido, molto delicato.

Caffè infuso a freddo nel mio bar preferito!
Infusione a freddo del caffè nel mio bar preferito

Per l’estrazione a freddo si usa un attrezzo particolare come quello mostrato nella foto sopra riportata che prevede, nella parte superione, acqua e ghiaccio. Con un rubinetto si regola la quantità di acqua che deve raggiungere il caffè macinato che goccia a goccia lungo tutto il tempo di infusione necessario estrarrà la famosa bevanda che si raccoglierà nei contenitori posti in basso. Vi assicuro che il sapore è all’altezza della presenza scenica.

Arrivati a questo punto non ci resta che scoprire in quali occasioni possiamo usare il caffè come un vero e proprio pronto soccorso naturale ma dovrete aspettare il mio prossimo post!

Laura Faedda

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