La psoriasi è una malattia che colpisce circa il 3% della popolazione. Ci si può ammalare per cause genetiche, fattori immunologici, ambientali o traumi cutanei ma anche lo stile di vita è molto importante e quindi anche l’alimentazione.L’abuso per esempio di fumo e alcool favorisce il rilascio di istamina e radicali liberi e rende più instabili le membrane cellulari. Anche l’uso di alcuni farmaci come ad esempio i FANS può peggiorare la situazione.

Quali sono quindi gli alimenti da prediligere e quelli da evitare?

Fonte:http://pin.it/AiTe-00

Bisogna preferire una dieta ipocalorica che comprende molta frutta e verdura e povera di grassi animali. È meglio limitare latte e derivati, sale, pepe, zuccheri, carni rosse, insaccati, burro, uova, formaggi stagionati e fritture.

Via libera invece agli alimenti integrali, pesce e vegetali.

Però bisogna stare attenti perché non tutta la frutta e la verdura sono ammesse per il loro contenuto di istamina o per la capacità di indurre il nostro corpo a produrla.

Sarebbe meglio evitare la frutta essiccata e a guscio, le solanacee, gli spinaci e i pomodori e ancora le banane, l’ananas, i kiwi, le fragole, i frutti di bosco, le fave e i legumi.

Si è visto inoltre che una dieta priva di glutine riduce sensibilmente le lesioni cutanee che caratterizzano questa malattia.

I cibi antiossidanti sono fondamentali come quelli che contengono betacarotene (carote, albicocche, arance, bietole, spinaci), flavonoidi (mirtilli, cipolle, cavolo rosso), vitamina C ( agrumi, kiwi, broccoli), vitamina E ( olio di semi, germe di grano, ortaggi a foglia), selenio che insieme alla vitamina E e coenzima Q10 ha mostrato miglioramenti per le persone affette da psoriasi.

Un altro elemento da non trascurare è lo zinco contenuto in semi di zucca, avena e sesamo. Invece è meglio stare alla larga dalla Taurina che ritroviamo in uova, carne, latte e bevande energizzanti.

Per quanto riguarda invece l’integrazione vitaminica bisogna avere un occhio di riguardo per la vitamina A, acido folico e vitamina B12 e vitamina D.

L’assunzione quotidiana di olio di fegato di merluzzo (ricco di vitamina D e acidi grassi polinsaturi) migliora la situazione.

Negli ultimi anni è stato studiato meglio il corredo di microrganismi (batteri, funghi e virus) che ognuno di noi ha e si è giunti alla conclusione che nei soggetti che soffrono di psoriasi potrebbero avere effetto creme e lozioni a base di probiotici e prebiotici ma anche una terapia che agisce dall’interno a base di un ceppo batterico, il Bifidobacterium infantis 35624, potrebbe ridurre l’infiammazione modulando il sistema immunitario.

In gran parte dei casi di psoriasi c’è anche un problema di disbiosi intestinale e un’alterata permeabilità intestinale.

Per aiutare l’intestino è meglio seguire una dieta povera di zuccheri, ricca di alimenti prebiotici che contengono inulina come i carciofi, la cicoria e le banane oppure di acidi grassi a catena corta come il cocco e la crusca di avena.

Chi soffre di questa patologia può alleviare la propria sofferenza rivolgendosi alla fitoterapia ma una giusta base alimentare è d’obbligo per accompagnare qualsiasi scelta terapeutica.

Laura Faedda

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