Durante la sindrome premestruale molte donne soffrono di un fastidioso rigonfiamento del seno dovuto alla formazione di cisti.

Fonte: https://pin.it/yjsbs7ehw4niv4

Le malattie del seno si possono relazionare con la dieta di tipo occidentale e con le disfunzioni intestinali.

Ancora una volta dobbiamo fare i conti con l’intestino e più tappe facciamo al bagno meno rischiamo il cancro al seno. È noto infatti che una certa regolarità giova a tutto l’organismo e forse dovremmo essere contenti quando qualcuno ci manda, per così dire a … quel paese!

La giusta assunzione di fibra ha un ruolo fondamentale nella composizione della nostra flora intestinale. I lignani vegetali influiscono positivamente sul livello degli ormoni sessuali dell’organismo e quindi sulla salute.

Le donne vegetariane riescono ad eliminare meglio dall’organismo i residui degli estrogeni. Una nutrizione proteica derivata da fonti vegetali è associata a un miglior rapporto fra estrogeni e progesterone.

Un importante fattore legato ad un elevato consumo di alimenti vegetali (specialmente leguminose) è costituito dai fitoestrogeni che possono essere utili nella sindrome premestruale perché neutralizzano alcuni degli effetti degli estrogeni.

Un’alimentazione ricca di vegetali aumenta anche i livelli di magnesio e vitamina B6 che sono utilissimi per contrastare la sindrome premestruale. Via libera quindi a cereali integrali e leguminose.

Sicuramente aiuta diminuire il consumo di zucchero raffinato e di sale e limitare fortemente o eliminare i latticini.

È chiaro quindi che una dieta vegetariana anche in questo caso risulta vincente. Sino a questo punto nulla di strano, giusto?

Arriviamo però al lato triste della faccenda almeno per chi, come me, ama il caffè, il cioccolato e il tè.

Purtroppo il consumo di queste preziose bevande e dell’amato cioccolato è associato alla mastopatia fibrocistica ed è stato dimostrato che gli effetti positivi si hanno soltanto in caso di astinenza da queste gioie per il palato. La risposta varia ovviamente da donna a donna. Comunque pare che più caffeina si consuma più si aggravano i sintomi.

È doveroso aggiungere che ovviamente è meglio limitare anche l’alcol e il tabacco.

Personalmente sono rimasta malissimo quando ho scoperto che per stare meglio in quei giorni critici dovrei rinunciare a caffè, tè e cioccolato. Devo ammettere che mi risulta impossibile! Per tutto il resto non ho problemi.

Voi invece come vi regolate?

Laura Faedda

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