A grandi linee un’industria agroalimentare è suddivisa in reparti che possono essere più o meno differenziati in base alle dimensioni della stessa.

Sulla carta tutti i reparti dovrebbero lavorare in collaborazione tra loro per un fine comune e cioè quello di VENDERE!

Vendere infatti è lo scopo e non c’è assolutamente nulla di scandaloso in questo perché non stiamo parlando di enti di beneficenza.

Il consumatore però deve tenere sempre a mente questo particolare quando si trova a dover scegliere cosa comprare.

In commercio troviamo prodotti perfettamente sovrapponibili per qualità e talvolta per prezzo e la nostra scelta per le aziende produttrici è molto importante. Per questa motivazione ciascuna azienda mette in atto tutta una serie di trucchetti per convincerci a scegliere un prodotto piuttosto che un altro.

• Chi definisce politica e strategie aziendali è ovviamente la direzione che si occupa di fare in modo che i reparti lavorino in armonia tra loro.

L’ufficio acquisti si occupa di reperire le materie prime al minor costo possibile rispettando lo standard qualitativo imposto dalla direzione.

• La ricerca e sviluppo formula prodotti realizzabili con gli impianti aziendali a disposizione al minor costo possibile.

• La produzione fabbrica i prodotti limitando gli sprechi, ottimizzando le risorse e cercando di aggirare le indicazioni della qualità!

• Il controllo e l’ufficio qualità assicurano che i prodotti rispettino gli standard aziendali e la sicurezza alimentare e, per la maggior parte del tempo litiga con la produzione!

• Il marketing si inventa qualunque cosa pur di convincere il consumatore a comprare proprio quel prodotto.

• L’ufficio commerciale cerca di realizzare un fatturato sempre più alto con il margine migliore possibile e con qualsiasi mezzo di persuasione.

• La logistica pensa alla distribuzione dei prodotti pronti alla vendita.

• La contabilità cerca di far quadrare tutti i conti.

• L’ufficio personale cerca di ottenere lavoratori con le più alte qualifiche al minor costo, ovviamente! In realtà il “personale” dovrebbe essere meglio denominato come “RISORSE UMANE”. Ma vorrei capire in quali aziende i lavoratori sono considerati veramente come risorse e non come limoni da spremere!

Quindi, se non volete cadere in banali trappole commerciali state attenti a come le informazioni su un prodotto vi vengono comunicate e come i prodotti vi vengono presentati.

In questo caso il fumo è più importante dell’arrosto e io vi consiglio di cercare le informazioni che si fa di tutto per nascondere ovvero gli ingredienti spesso scritti in piccolo in posizioni volutamente seminascoste. Lasciate perdere gli slogan, le scritte in grande, le confezioni luccicanti e spesso inquinanti. Chiedetevi se quel prodotto è veramente giusto per voi e se avete davanti un commerciale chiedetegli dettagli tecnici, lasciate volare via il fumo e concentratevi sull’arrosto!

Laura

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