Alla sessantottesima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 2016 è stato ufficialmente dichiarato “Anno Internazionale dei Legumi”.

Il 4 novembre 2016 all’interno del Festival della Scienza di Genova il CREA ha in programma un’interessante conferenza proprio sui legumi. Purtroppo, per motivi lavorativi, io e Samantha non potremo partecipare.

Tuttavia abbiamo pensato di dare il nostro piccolissimo contributo scrivendo il nostro primo articolo sui legumi proprio in questa data.

Fonte: http://pin.it/Kep24bf

Iniziamo dal presupposto che il nostro piatto ideale dovrebbe essere composto da verdure, cereali integrali, frutta e alimenti proteici.

I legumi contengono molte proteine, ferro, e zinco ma anche fibre, folati e potassio, inoltre sono poveri di grassi saturi e sodio e sono anche privi di colesterolo.

Le proteine vegetali dei legumi hanno un profilo amminoacidico complementare rispetto a quello dei cereali ed è per questo che un’alimentazione bilanciata si ha soltanto consumando una dieta varia.

Inoltre, tutti i legumi non contengono glutine e quindi possono essere consumati da celiaci ed intolleranti.

Possiamo consumare da 60 a 80 g di legumi secchi al giorno oppure possiamo consumare una dose doppia a giorni alterni suddividendo la porzione tra i due pasti principali.

I vegetariani dovrebbero consumarli durante i pasti dove non sono presenti proteine di origine animale e i vegani dovrebbero consumarli ogni giorno. Ovviamente è meglio consumare tutti i legumi a rotazione.

Immagino che, a questo punto, starete pensando quanto sia lunga la loro preparazione che prevede sempre un lungo ammollo e poi, vogliamo parlare dei temutissimi effetti collaterali?

Infatti vorrei concentrarmi proprio su questi due aspetti.

Probabilmente vi sarete anche chiesti se consumare legumi in scatola sia salutare come consumare quelli cucinati in casa…

Il problema principale di questa scorciatoia culinaria è il sale, infatti i legumi in scatola ne sono generalmente ricchi. Riuscendo però a trovare delle preparazioni senza sale aggiunto potremmo risolvere il problema principale e, a questo punto, sarebbe meglio non eliminare il liquido di cottura per non perdere sostanze nutritive. Ovviamente il grado di cottura potrebbe non incontrare il nostro gusto e spesso capita che siano troppo cotti. Naturalmente il prezzo è diverso se confrontato con quelli secchi ma bisogna considerare anche che cucinarli per un lungo tempo comporta una certa spesa e poi dobbiamo considerare anche il nostro tempo. A conti fatti, secondo me, conviene sempre tenerne una scorta in dispensa da aggiungere all’ultimo momento alle nostre ricette.

Passiamo alla questione spinosissima dei gas intestinali.

La colpa di questo spiacevole inconveniente è degli zuccheri complessi a catena corta (oligosaccaridi) che arrivano indigeriti al colon e vengono fermentati dalla flora batterica causando meteorismo cioè produzione di gas (es. metano). Per fortuna, questi tipi di gas, non hanno odori sgradevoli. Nel caso contrario invece, questi sarebbero causati da altri fenomeni legati a processi putrefattivi intestinali e non alla produuzione di gas.

Per attenuare o eliminare la flatulenza dopo il consumo di legumi possiamo seguire queste indicazioni:

  • Introdurre i legumi gradualmente nella nostra dieta con piccole quantità
  • Non bere troppa acqua durante i pasti
  • Masticare adeguatamente
  • Mangiare la frutta lontano dai pasti principali
  • Consumare i legumi insieme a verdure crude
  • Utilizzare erbe aromatiche come il rosmarino e spezie come chiodi di garofano, cannella, aglio, curcuma non cotta, pepe e zenzero.

Se proprio siamo nei guai potremmo provare un integratore a base di alfa-galattosidasi che è un enzima che scompone gli zuccheri dei legumi responsabili del nostro fastidioso problema.

Comunque l’odore deriva dal consumo di cibi ricchi di zolfo ed è per questo che per ridurlo si consiglia di consumare meno carne e uova.

Considerate però che il consumo di legumi vi fa assottigliare il punto vita meglio di qualsiasi dieta restrittiva, vi tiene la pressione arteriosa sotto controllo, regola la glicemia e il colesterolo, diminuisce il rischio di ictus, depressione e cancro al colon ecc

Ma se tutto questo non è bastato a convincervi potreste sempre affidarvi alla biancheria intima in fibra di carbonio che assorbe gli odori.

Sì, esiste davvero e se non ci credete seguite questo link http://cosmicoblog.com/flatulenza-mutande-bloccano-i-peti/

😉

Laura Faedda

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