Voglio stupirvi con un post che scritto proprio da me potrebbe sembrarvi insolito specialmente dopo la pubblicazione di post come A cena nelle case degli altri oppure 10 soluzioni per gestire le mie psicosi alimentari.

Devo confessarvi che faccio un po’ fatica a scriverlo ma voglio essere obiettiva come la scienza impone.

Scriverò di igiene ancora una volta!

Fonte: http://pin.it/7d99dtk

Cosa pensereste se vi dicessi che gli ambienti umidi, sporchi e sovraffollati svolgono una funzione protettiva nei confronti delle allergie?

E se vi dicessi che i genitori che puliscono il ciuccio mettendoselo in bocca e poi offrendolo al figlio in realtà hanno meno probabilità di avere un figlio con problemi di allergie?

Mastichereste mai del cibo per poi offrirlo ai vostri figli? 

Forse invece avrete sentito dire che chi vive con animali domestici e acari ha meno problemi di allergie alimentari e asma.

No, non sto esagerando e non mi sono inventata nulla. Ovviamente mi sto basando su studi che sono stati fatti da epidemiologi che hanno voluto indagare sul fenomeno delle allergie in perenne crescita.

Verso gli anni sessanta il livello di igiene nelle case è aumentato perché le abitazioni venivano costruite o restaurate secondo diversi criteri utili a far vivere le persone sempre più protette, isolate, dall’ambiente esterno.

Il picco di fenomeni di asma si è verificato negli anni ottanta mentre oggi è in calo perché il disturbo, in molti casi, non persiste nella fase adulta ma invece sono in crescita le allergie alimentari e cutanee che invece sono perenni.

Mi ha incuriosito molto leggere sugli studi condotti nelle comunità Amish che hanno mantenuto uno stile di vita vecchio di qualche secolo.

Ma sapete che hanno un tasso di casi di allergie infantili pari a circa sei volte meno rispetto a bambini geneticamente simili ma con uno stile di vita più moderno?

Immaginate una realtà dove i bambini crescono giocando in stalle piene di paglia e fieno, a contatto con gli animali e in prossimità dei loro escrementi.

Eppure le persone che lavorano nelle stalle hanno una microflora intestinale ricchissima che è utilissima per il sistema immunitario.

Naturalmente tutto questo non è matematico ma frutto di indagini statistiche quindi non è detto che sia così per tutti.

Lo scopo di questo post è quello di riflettere tutti insieme se l’ossessione dell’igiene è davvero utile per crescere un bambino in salute.

Ho sentito storie di mamme con le mani devastate dalla varechina pur di avere la casa più disinfettata di una sala operatoria (non sto esagerando, giuro).

Io vivo con un cane e da questa convivenza, oltre al vantaggio di evitare la depressione, avrò guadagnato una certa diversità microbica intestinale.

Sicuramente tutti questi dati saranno giustissimi e teoricamente tutto ha molto senso ma io provo profondo ribrezzo al pensiero di offrire del cibo masticato o a passare un ciuccio usato e via dicendo ma io sono io e non faccio testo.

Voi cosa ne pensate?

Laura Faedda

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